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NAPOLI - Arte, architettura,
tradizione, storia e cultura. Sono solo alcuni
degli aspetti che una passeggiata tra i vicoli di Napoli
può offrire. Perché il dedalo di viuzze, le stradine
strette e buie, gli anfratti e i mille nascondigli del
capoluogo campano non smettono di stupire. Una
caratteristica che non è sfuggita a Legambiente,
organizzatrice di un itinerario turistico dal titolo
"Napoli nei vicoli".
L'iniziativa, che rientra
nell'ambito del Turismo responsabile di
Legambiente, intende anche sensibilizzare
l'opinione pubblica sul degrado a cui sono costretti
alcuni tra i più suggestivi angoli delle nostre città.
Per questo, l'associazione, con "Napoli nei
vicoli" dà anche vita al primo monitoraggio
chiedendo "maggiore manutenzione delle strade, rimozione
di carcasse delle auto e telai di motorini, uno
scadenzario per la rimozione dei rifiuti ingombranti, il
diserbamento". Perché promuovere
e valorizzare il patrimonio storico, artistico,
culturale, paesaggistico e della tradizione napoletana
significa anche valorizzare e migliorare la qualità
della vita della zona coinvolgendo cittadini, operatori
e istituzioni.
"E' un percorso insolito nella
Napoli dei vicoli delle scale, dell'arte e del verde, un
intreccio di arte, natura e cultura ma anche di folklore
e tradizione. Abbiamo tracciato questo itinerario
- puntualizza Carmine Maturo, responsabile turismo
di qualità di Legambiente - dove é possibile riscoprire
la 'Napoli Gentile', un luogo che coniuga gli odori, i
sapori e le attività di un tempo con le bellezze
paesaggistiche e artistiche di uno dei più bei musei
d'Italia che purtroppo non è ben collegato con il centro
della città".
Dunque, per i turisti e cittadini
responsabili che intendono fare 'trekking in citta'' il
punto di partenza dell'itinerario è via Giuseppe
Piazzi-Via Foria, "una strada oppressa dallo smog e
dall'inquinamento del traffico veicolare, da cui ci
allontaneremo per 'scoprire' le bellezze di una Napoli
nascosta e per puntare dritti verso il più grande
polmone verde della città: il parco e il Museo di
Capodimonte".
Lungo l'itinerario si incontreranno
una serie di luoghi davvero "napoletani" come le
scale della Montagnola, il Moiariello, la Torre del
Palasciano, il più antico Osservatorio Astronomico
d'Europa, ma soprattutto dalla Via Ottavio Morisani, "un
paesaggio unico al mondo, dove è possibile ammirare le
bellezze del Golfo di Napoli: dal Vesuvio a Sorrento; da
Capri a San Martino fino al Centro Storico".
(26 AGOSTO 2003, ORE
15.30) |